La
Fondazione
CHARTA DEONTOLOGICA DELLO SVILUPPO
SOSTENIBILE
Charta di Castelfranco Veneto –17
Maggio 1996

L'Uomo e la Natura sono in un indissolubile
rapporto sinergico. L'Uomo ha il dovere
etico di essere attento custode dell'Ambiente.
Ogni intervento dell'Uomo sull'Ambiente
dovrà tenere conto di quanto
sopra affermato e quindi essere realizzato
secondo rigorosi principi di competenza
scientifica, di valutazione socio-economica,
di riflessione culturale.
Nessuno può arrogarsi il diritto
di porre in essere interventi secondo
un 'ottica meramente produttivistica.
Nessuno può arrogarsi il diritto
di dichiararsi pregiudizialmente contrario
all'intervento umano sulla Natura.
Le problematiche dello sviluppo sostenibile
dovranno esser affrontate prescindendo
da emotività e da interessi ideologici
e di parte.
La conservazione della natura non potrà
più esser intesa come statica;
occorre maturare il concetto di conservazione
dinamica.
Per ogni opera umana si dovrà
essere consapevoli dei fattori di squilibrio
che essa introduce e prevedere precisi
interventi di riequilibrio.
Si dovrà rinunciare a quelle
opere per le quali si valuti oggettivamente
che i fattori di squilibrio siano talmente
grandi da non poter esser sostenibili.
La conservazione della Natura dovrà,
sempre di più, divenire preciso
dovere di ogni Uomo. Si dovrà
pertanto svolgere un'azione formativa
costante in questo senso nella famiglia,
nella scuola e nella società.
La prospettiva dello sviluppo sostenibile,
espressione che vuole qui sintetizzare
tutti i precedenti punti, dovrà
esser quindi quella della frugalità
e della condivisione, per dare luogo
ad una società eticamente orientata.
La CHARTA è stata redatta da
Roberto Leoni, Presidente di SORELLA
NATURA, sulla base dei risultati del
Convegno Nazionale "Grandi Opere
per l’Uomo e la Natura –
dai no pregiudiziali ai si meritati",
svoltosi a Milano il giorno 1 Ottobre
1994.
E’ stata definita ed approvata
dal Convegno Nazionale tenuto il 17
Maggio 1996 a Castelfranco Veneto