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La Fondazione

IL MANIFESTO DEI VALORI ETICI



In occasione della GIORNATA NAZIONALE DELLA NATURA, che celebriamo il 3 Ottobre, giorno della morte - nudo sulla nuda terra - di S. Francesco d'Assisi, riteniamo importante e necessario rivolgere a tutti ed in particolare a coloro i quali hanno dedicato e dedicano impegno al rispetto della natura, che noi chiamiamo Creato, del quale ogni uomo è chiamato ad esser attento ed amorevole custode, un forte appello: non si dimentichi mai che l'uomo e la sua vita, in tutte le sue fasi e manifestazioni, sono supremo bene da tutelare: preziosissimo, unico ed irrepetibile.
Nella prospettiva di una cultura biocentrica riconosciamo oggi la necessità di tutelare ogni specie vivente, sia di flora che di fauna, sia selvatica che domestica - come raccomandato dalla convenzione di Rio de Janeiro del 1992.
Come non riconoscere quindi il diritto di ogni essere umano, dal suo concepimento sino alla morte, ad esser salvaguardato sia come patrimonio irrepetibile di biodiversità, sia come Persona, portatrice del fondamentale diritto alla vita.
Chi tutela la vita di ogni essere, di ogni cellula vivente, non può esser favorevole a procedimenti che causino morte o violazione del patrimonio di biodiversità.

Siamo convinti che questa prospettiva sia logica ed eticamente fondata. Le leggi dell'etica universale, patrimonio dell'umanità sin dai suoi albori, affermano il rispetto per la vita, la solidarietà verso il prossimo, il corretto rapporto fra Uomo e Natura. I grandi saggi dell'Umanità, da Esiodo a Lucrezio, da Buddha a Ghandi, da Maometto ad Einstein, hanno sempre affermato questa prospettiva. Non troviamo nessuno fra i Grandi dell'Umanità che abbia affermato il diritto di un uomo a decidere sulla vita o sulla morte, il diritto di stravolgere le regole dell'etica.
Il messaggio di S. Francesco d'Assisi, al quale ci ispiriamo, esprime in maniera mirabile ed universale, con la sublime poesia del Cantico delle Creature, questa verità. Ecco allora che rimane difficile comprendere come possa esservi chi, proclamandosi attento alla custodia dell'ambiente, possa esser favorevole alle manomissioni ambientali rappresentate dall'aborto, dalla fecondazione artificiale priva di ogni regola etica, alle manipolazioni genetiche, allo stravolgimento delle norme etiche che governano i rapporti umani, a cominciare dalla formazione del nucleo familiare, finalizzato alla gioia, alla vita, alla solidarietà ed all'amore.

Rimane difficile comprendere che si possano presentare come scelte di progresso azioni contro la vita e le leggi dell'etica, veicolare la trasgressione come valore.

Così come non si può esser favorevoli all'estinzione di specie floreali e faunistiche, alla distruzione dei boschi, all'inquinamento delle acque, dell'aria e della terra, non si può, logicamente, esser favorevoli all'aborto, all'eutanasia, alla manipolazione genetica senza controllo etico, allo stravolgimento delle regole naturali ed etiche che, ovunque ed in tutti i tempi, pur con alcune diversità, hanno dato luogo al costituirsi della famiglia, della società, della cultura e della scienza.

Così come chi tutela l'ambiente non può assimilare patologie alla normalità, non può esser favorevole alla creazione di specie in vitro, alla clonazione, alla fecondazione artificiale priva di regole... non può considerare le diversità, come normalità e paradigma.

Chi sostiene la necessità della tutela dell'ambiente difende il rispetto delle leggi della natura per ogni specie vivente, per la specie umana, non può quindi che affermarne ulteriormente il rispetto, unitamente alle leggi dell'etica.

Tutto ciò considerato, ci rivolgiamo a tutti ed in particolare agli ambientalisti, alle loro associazioni, alle forze politiche sensibili a questi temi, ai responsabili di ogni settore della vita civile, ai mezzi di informazione che non dovrebbero mai dimenticare la loro funzione pedagogica- affinché non si cada più negli equivoci indicati e si affermi, con forza e chiarezza, il principio logico che la tutela dell'ambiente non può prescindere dal rispetto della vita e delle leggi dell'etica universale.

Quest'appello ci viene suggerito dall'insegnamento di S. Francesco d'Assisi, che intendiamo contribuire ad affermare e diffondere.

A tutti, l'augurio francescano di Pace e Bene.


I Presidenti Onorari

P. Agostino Gardin

Ministro Generale Ord. Frati Freancescani Conventuali

Antonio Baldassarre

Presidente Emerito della Corte Costituzionale

Il Presidente

Roberto Leoni

Pubblicato su: Corriere della Sera 31.10.98; Gazzetta dello Sport 04.10.98

 
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