cerca:

 
 
La Fondazione

Novità dalla Fondazione

Assisi, 7 Gennaio 2009

TUTELA DELLA VITA
In memoria di Eluana


Innanzi tutto un REQUIEM per la Sua anima.
Premettiamo che la posizione della FSN sulla tutela della vita, della quale dovrebbero, in primis,farsi carico ambientalisti e progressisti, è espressa, dal lontano 3 ottobre 1998, nel “manifesto” LA TUTELA DELL’AMBIENTE: RISPETTO DELLA VITA, SALVAGUARDIA DEI VALORI ETICI, che invitiamo ad andare a leggere sul Ns sito.
Ora diciamo che, sino ad oggi, ci eravamo volutamente astenuti dal commentare la tragica vicenda di Eluana, per non aggiungere clamore al clamore.
Quanto è avvenuto ieri, la Sua tragica morte ci pone ora il dovere etico di intervenire, rivolgendo le riflessioni che seguono soprattutto agli educatori, che in quanto tali, hanno primario dovere di formazione ai valori etici, primo fra tutti quello della tutela della vita. Ecco quindi alcune considerazioni, schematiche, che però speriamo siano utili a chiarire quanto è avvenuto e sta, drammaticamente, avvenendo.

Preliminarmente è opportuno ricordare che nessun Uomo è padrone della propria vita, tantomeno di quella altrui: non scegliamo di nascere e non abbiamo il diritto di scegliere la morte, né la nostra né tantomeno quella altrui.
La nostra vita non è nella nostra disponibilità: non siano arbitri di segnarne l’inizio e di deciderne la fine!

Il caso Eluana, che è divenuto emblematico, pone questioni:

  1. Costituzionali. La Costituzione della Repubblica Italiana pone il diritto alla vita ed alla sua tutela come primario. La Costituzione esclude la pena di morte che, con recente modifica costituzionale, è stata cancellata anche dalle leggi di guerra.
    Aver stabilito, con sentenza della magistratura, incredibilmente confermata dalla Corte di Cassazione (non a sezioni unite, quindi la decisione non fa testo), che Eluana potesse esser uccisa: condannata a morte, condannata a morire di fame e di sete, pone la nostra civiltà giuridica a livello di quella dei tribunali speciali delle peggiori dittature. Forse nemmeno nei gulag comunisti e nei lager  nazisti si lasciava morire di sete e di fame!
    Ci domandiamo con sconcerto dove siano gli attivisti di Nessuno Uccida Caino?Dove sono i progressisti e gli ambientalisti? Forse che uccidere Eluana, novella Abele, non merita attenzione? Forse che uccidere Eluana sia un progresso di civiltà?
    Con quale credibilità l’Italia potrà seguitare la sua giusta battaglia per la moratoria della pena di morte in sede ONU, l’Italia che sancisce che una Persona vivente deve esser uccisa per sete e fame!
  2. Costituzionali, ancora. Se la sentenza della magistratura rappresenta un vulnus costituzionale l’atto del Presidente della Repubblica che, in  Consiglio dei Ministri in corso, con una lettera cerca di orientarne le decisioni è molto di più di un vulnus: è la prima volta che un Capo dello Stato giudica preventivamente un atto, non compiuto ma solo annunciato di un Governo, Governo che, costituzionalmente, è il solo organo legittimano ad adottare DL e proporli al Presidente della Repubblica per la controfirma, dopo la quale è il Parlamento l’unico organo legittimato ad approvare o meno il DL.
    Legittimo, per il Presidente della Repubblica, ancorché inusuale (solo 4 precedenti nella storia della Repubblica, a quanto ne sappiamo) rifiutare di controfirmare il DL deliberato dal Governo, ove siano palesi o la mancanza di urgenza o l’incostituzionalità. Erano davvero palesi…?
    Il Ns Presidente Onorario, Antonio Baldassarre, ha chiarito magistralmente - quale presidente emerito della corte costituzionale ed ordinario di diritto costituzionale - la questione.
  3. Di legge. Non abbiamo ancora una legge sul testamento biologico e quindi molte questioni etiche e scientifiche sono aperte: una cosa è certa, che la legge che verrà non potrà confondere l’accanimento terapeutico con l’idratazione e l’alimentazione, son cose del tutto diverse.
    Accanimento terapeutico può esser far respirare con le macchine, far battere il cuore artificialmente…; non è certo accanimento terapeutico idratare e alimentare una Persona.
    Nessun testamento biologico potrà autorizzare altri ad ucciderci, così come noi non siamo autorizzati al suicidio.
  4. Di deontologia medica. Con il giuramento d’Ippocrate il medico, da sempre, si impegna solennemente a curare il malato per salvargli la vita. Un medico che depriva un malato, un essere vivente, dell’acqua e del cibo contravviene al proprio giuramento e diviene collega non di Ippocrate ma di chi esercitava in luoghi che fanno terrore solo a nominarli…
  5. La situazione in cui versa Eluana. Da tutto quanto ci è dato sapere Eleuana si trova in coma vegetativo permanente (permanente per sempre? Sembra che la scienza non lo sappia), respira da sola, ha circolazione propria, non ha encefalogramma piatto: non ci sono macchine che la tengono in vita e quindi non c’è nessuna spina da staccare!             Toglierle l’idratazione e l’alimentazione è solo e semplicemente ucciderla in una della forme più crudeli: già che ci sono potrebbero aggiungere al farla morire di sete e fame anche il farla morire di freddo…!
  6. Il padre. Certo vive una situazione drammatica, è drammatico che un padre voglia sopprimere la figlia (che ne dice la madre…?). Comprendiamo lo strazio infinito di vedere la propria figlia, per diciassette anni in coma vegetativo permanente…, però è stata accudita dalle suore, non c’è stata la terribile situazione di tante altre famiglie che hanno malati simili in casa e che sono sole; che non chiedono la morte ei loro cari. Perché pretendere di avere il diritto di far morire, in Italia e in  una struttura sanitaria, la propria figlia, solo perché, da sana e giovane, diceva, come quasi tutti noi diciamo: “meglio morire che vivere in coma”. Da oggi in poi quanti altri genitori hanno acquisito il diritto di vita e di morte sui figli malati, quanti figli sui genitori, quanti di noi sul nostro prossimo!
    Lasciamo alla psicanalisi l’indagine sulle dinamiche del padre di Eluana.
    Noi possiamo certo perdonarlo.
    Quello di cui, certo, ha bisogno è il perdono di Dio, che non gli mancherà, sicuramente, se si pentirà (come ci insegna il Cristianesimo).
  7. La politica. Dopo il coraggio del ministro Sacconi e quello corale del Governo speriamo, ora, ci sia quello del Parlamento. Certo è vergognoso che si sia giunti a questo e che di questo caso tremendo si sia approfittato per fare o propaganda o opposizione…
  8. La stampa e la Radio/TV. Ai mezzi d’informazione, tutti, va ricordato che la vita,  la morte in particolare, non possono esser mai fonte di spettacolo e di superficialità. Basta con l’eccesso di cronaca nera,  i processi in TV, col sangue, la violenza, la depravazione…l’imbecillità (Grande Fratello, Amici, la Talpa, L’Isola dei Famosi…)!

    Se oggi la società è giunta all’emergenza etica che tutti lamentano si deve anche, in gran parte, alla responsabilità di un’informazione superficiale ed amorale, che specie dagli anni ’80 in poi ci perseguita.  


Fondazione SORELLA NATURA

Roberto Leoni
presidente 

 

per ricevere la nostra newsletter ed essere aggiornato sulle ultime novità della F.S.N.


Istruzioni per la cancellazione:

Al ricevimento delle Nostre news chi non desidera riceverle non, ripetiamo, non, deve mandare una mail ma cliccare il messaggio di cancellazione automatica che compare al termine di ogni news spedito dalla lista.
Il sistema recepisce il messaggio e ne invia uno di ritorno per chiedere conferma.
L'utente fa una replay e viene rimosso automaticamente.

Per cancellarsi basta seguire questa procedura!

 

 

© 2007-2012 F. Sorella Natura